Il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di San Severo è un vero monumento alla cultura e all’architettura della città: nato per ospitare l’arte, la musica e il teatro, è divenuto nel tempo punto di riferimento della comunità e del territorio.
Le origini
Le radici della tradizione teatrale a San Severo risalgono già al Seicento, quando in alcune residenze aristocratiche locali si tenevano rappresentazioni, canti e musica.
Verso la metà del Settecento fu allestita la prima sala pubblica in un edificio del Palazzo del Decurionato, che fu il teatro cittadino fino ai primi decenni dell’Ottocento.
Nel 1819 venne inaugurato il Real Teatro Borbone, primo vero teatro “all’italiana” di Capitanata, con platea e palchi per oltre 430 posti, che servì la città fino al 1927.
La costruzione del teatro attuale
Negli anni Venti-Trenta, con la crescente esigenza di uno spazio più ampio e moderno, l’amministrazione comunale decise di costruire un nuovo teatro. Il progetto vide l’ingegnere Celozzi (inizialmente) e, successivamente, l’architetto e ingegnere romano Cesare Bazzani: quest’ultimo curò non solo i prospetti esterni ma anche ogni dettaglio dell’interno, coniugando estetica e funzionalità.
La costruzione, iniziata nel 1929, si concluse nel 1936; l’edificio fu inaugurato ufficialmente il 9 dicembre 1937 con l’opera Andrea Chénier di Umberto Giordano, con la soprano Rosetta Pampanini protagonista.
All’epoca il teatro contava circa 1.600 posti: 420 in platea, 600 nei palchi e 580 in galleria.
Architettura e particolari di pregio
L’edificio spicca per i suoi elementi raffinati e monumentali: facciata in stile neoclassico, ampio atrio e foyer in toni eleganti, sala “all’italiana” a cinque ordini con cupola in ferro dal diametro di circa 19 m, e un lampadario in cristallo della ditta Venini.
Le decorazioni interne – stucco, dipinti, boiserie – furono realizzate su progetto di Bazzani e affidate all’artista sanseverese Luigi Schingo.
Vita e trasformazioni
Fin dall’inaugurazione la sala ospitò un ricco cartellone di spettacoli: opere liriche, prosa, operetta, balletti, varietà. Nel dopoguerra, pur con alti e bassi, mantenne vivo il ruolo culturale nella città e nella regione.
Nel 1975 venne ufficialmente dedicato al compositore Giuseppe Verdi, assumendo la denominazione attuale.
Dopo decenni di attività, alla fine degli anni Ottanta la struttura necessitava interventi di restauro: chiuso nel 1987, riaprì nel 1991 dopo i lavori interni; i prospetti esterni furono restaurati nel 2002.
Nel novembre 2017 il teatro è stato restituito al pubblico dopo un importante intervento di messa a norma e adeguamento agli standard di sicurezza, con una capienza di circa 600 posti.
Il ruolo nella comunità
Il Teatro Verdi rappresenta per San Severo non solo un luogo di spettacolo, ma un simbolo dell’identità culturale della città. Oggi ospita stagioni teatrali, concerti, prosa, danza, che richiamano pubblico locale e ospiti da tutta la Puglia.
L’amministrazione cittadina, nelle linee programmatiche, ha dichiarato l’obiettivo di far diventare il teatro “il primo della Puglia” non solo per storia ma per programmazione, e di rafforzare l’offerta lirica e formativa rivolta alle scuole.
Perché visitarlo
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Per ammirare un gioiello dell’architettura teatrale del XX secolo in Puglia.
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Per calarsi in una sala dallo splendore storico, con palchi, cupola e lampadario di cristallo.
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Per vivere un evento culturale in una cornice elegante e carica di memoria.
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Per cogliere lo spirito di una città che, attraverso questo teatro, afferma il proprio legame con l’arte e con le proprie radici.
Invito alla partecipazione
Il Teatro Comunale Giuseppe Verdi vi apre le sue porte: che siate appassionati di lirica, teatro, musica o semplicemente curiosi di scoprire un luogo di grande bellezza, vi aspettiamo per far parte della sua storia vivente.
